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Corso HSE Manager 120 ore: come diventare HSE Manager Certificato

Corso HSE Manager 120 ore: come diventare HSE Manager Certificato

Diventare HSE Manager non passa da un singolo titolo di legge. A differenza dell'RSPP, la figura non ha un percorso abilitante obbligatorio: si qualifica attraverso una formazione conforme a uno standard preciso — la norma UNI 11720:2025 — e la successiva certificazione delle competenze presso un ente accreditato. È esattamente in questo spazio che si colloca il Corso HSE Manager 120 ore di Dirextra: non un corso generico sulla sicurezza, ma un programma strutturato per arrivare preparati all'esame di certificazione.

Chi è l'HSE Manager, di cosa si occupa e in cosa si distingue da RSPP, ASPP e HSE Specialist lo abbiamo approfondito in un articolo dedicato. Qui diamo per acquisita la figura e ci concentriamo su ciò che interessa a chi ha già deciso di intraprendere questa strada: com'è fatto il percorso formativo, perché dura 120 ore e come si arriva alla certificazione. Per un professionista che opera in cantiere o in azienda, del resto, la domanda concreta non è "chi è l'HSE Manager", ma quale formazione serve per diventarlo — e riconosciuta da chi.

Perché 120 ore: la Struttura del Corso

La durata non è casuale. La UNI 11720:2025 definisce un profilo che presidia quattro dimensioni diverse, e il monte ore del percorso rispecchia questa articolazione, con una distribuzione conforme allo Schema di certificazione Accredia. Il programma si sviluppa infatti su quattro aree, erogate in modalità mista tra videoconferenza ed e-learning.

La differenza rispetto a un corso base di sicurezza sta proprio qui. Un percorso operativo insegna ad applicare procedure; un percorso pensato per un ruolo manageriale deve costruire la capacità di progettare e governare un intero sistema HSE — dalle politiche aziendali alla gestione delle responsabilità, fino agli aspetti ambientali. Le 120 ore servono a coprire questa ampiezza senza sacrificare la profondità tecnica, ed è il motivo per cui la formazione da Manager richiede un impegno superiore rispetto a quella da Specialist.

La prima area, governance e leadership HSE (40 ore), è il cuore gestionale del percorso: il ruolo di indirizzo del Manager HSE nel rapporto con l'Alta Direzione, la definizione di politiche e obiettivi, la cultura della sicurezza, gli indicatori di performance (KPI) e il reporting direzionale. È ciò che distingue un dirigente HSE da un tecnico esecutivo.

La seconda, compliance normativa e responsabilità (40 ore), affronta il quadro giuridico: il D.Lgs. 81/2008 e il sistema delle responsabilità, i ruoli di datore di lavoro, dirigenti, preposti, RSPP e ASPP, le responsabilità civili, penali e amministrative, la delega di funzioni e i modelli organizzativi del D.Lgs. 231/2001, fino alla gestione di audit e ispezioni.

Le ultime due aree, più tecniche, valgono 20 ore ciascuna. Sicurezza sul lavoro e salute occupazionale entra nel merito dei sistemi di gestione, del coordinamento in cantieri complessi e multi-impresa, della valutazione dei rischi in ottica manageriale e della gestione di incidenti ed emergenze. Ambiente, sostenibilità e transizione ecologica copre invece il quadro normativo ambientale, il Green Deal, i CAM e gli Appalti Pubblici Verdi (GPP), la gestione ambientale dei cantieri, l'analisi del ciclo di vita (LCA) e i requisiti ESG applicati ai progetti. È la parte che riflette l'evoluzione più recente del ruolo, sempre più integrato con la sostenibilità.

Dal corso alla certificazione: come funziona la UNI 11720:2025

Qui va chiarito un punto che genera spesso confusione. Il corso non è la certificazione. Frequentare il percorso non rende automaticamente "HSE Manager certificati": la certificazione delle competenze è rilasciata esclusivamente da un Organismo di Certificazione di parte terza accreditato, al termine di uno specifico esame. Questa formazione ha una funzione diversa ma indispensabile: costituisce la preparazione specifica richiesta per accedere a quell'esame, secondo la UNI 11720:2025 e lo Schema CEPAS SCH105.

In pratica, il percorso Dirextra fornisce la preparazione e la prova documentale che l'esame presuppone. Al termine viene rilasciato un attestato unico di HSE Manager, che riporta il monte ore e la struttura del percorso, affiancato da attestati nominali per due dei moduli formativi. Tutti gli attestati sono identificati da un Codice Univoco di Autenticità e QR Code, che consente ad aziende, enti e organi di controllo la verifica immediata della loro validità. È un dettaglio che pesa: in un ambito dove la tracciabilità della formazione è essenziale, un attestato verificabile è esso stesso una garanzia.

C'è anche una ragione di mercato dietro la scelta di certificarsi. La gestione integrata di salute, sicurezza e ambiente è diventata un requisito ricorrente nelle imprese strutturate: sistemi di gestione certificati (come la ISO 45001 per la sicurezza), obblighi di rendicontazione ESG, criteri ambientali negli appalti pubblici. In questo contesto, una qualifica conforme a una norma tecnica non è un semplice titolo in più, ma il modo con cui un professionista rende oggettiva e riconoscibile la propria preparazione agli occhi di committenti, datori di lavoro e stazioni appaltanti. È la differenza tra dichiarare di saper gestire l'HSE e poterlo dimostrare.

A chi serve e cosa permette l'attestato

Il corso si rivolge a un pubblico ampio, accomunato dal fatto di operare — o voler operare — in contesti ad alta responsabilità: ASPP e RSPP che vogliono crescere verso un ruolo gestionale, dirigenti e quadri, project manager, safety manager, responsabili dei sistemi di gestione, consulenti HSE, tecnici e funzionari di enti pubblici, oltre a chi ricopre funzioni CSR ed ESG. Il filo comune è la volontà di passare dalla gestione operativa della sicurezza alla sua direzione strategica.

Il caso più tipico è quello del tecnico già inserito — un RSPP di un'impresa di costruzioni, per esempio, o un coordinatore che segue cantieri complessi — che sente il bisogno di una qualifica riconosciuta per accedere a responsabilità più ampie, magari nel coordinamento di più unità operative o nella definizione delle politiche aziendali. Per questo profilo il percorso non è un punto di partenza, ma un passaggio di livello.

C'è poi un vantaggio pratico che va oltre la certificazione HSE Manager. Gli attestati modulari rilasciati sono infatti validi anche ai fini della formazione e dell'aggiornamento professionale per altri ruoli previsti dal Testo Unico: ASPP e RSPP, Coordinatori per la Sicurezza in progettazione ed esecuzione (CSP/CSE) e formatori della sicurezza. Chi già ricopre una di queste figure, quindi, non solo si prepara a un nuovo profilo, ma assolve anche all'obbligo di aggiornamento periodico previsto dalla normativa. Un unico percorso che lavora su più fronti.

Il Corso HSE Manager 120 ore è erogato interamente a distanza, tra videoconferenza ed e-learning su piattaforma dedicata, con esame finale in videoconferenza al termine. Per i costi aggiornati, le date della prossima sessione e le modalità di iscrizione — sia per singoli professionisti sia per gruppi aziendali — è possibile consultare la scheda dedicata o contattare la segreteria.

Formarsi come HSE Manager significa collocarsi in uno dei ruoli più richiesti del settore delle costruzioni e dell'industria. Farlo con un percorso conforme alla UNI 11720:2025 vuol dire arrivare all'esame di certificazione con una preparazione strutturata e una documentazione a norma: due condizioni che, in questo ambito, fanno la differenza tra un attestato qualsiasi e una qualifica spendibile.

Approfondimenti:

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