I Master che ti fanno Lavorare: le Storie degli Allievi dei corsi Dirextra Assunti nel 2026

C'è un momento, nei percorsi Dirextra Alta Formazione, in cui la formazione smette di essere teoria e diventa un contratto di lavoro. È il passaggio che racconta meglio di qualsiasi brochure cosa significhi scegliere un percorso di alta formazione orientato all'inserimento: non un titolo in più, ma un ingresso reale nel mondo del lavoro. Ma lasciamo parlare i fatti, attraverso le storie di alcuni allievi che nel 2026 sono passati dall'aula al cantiere, all'impianto, all'hotel — e che hanno scelto di raccontare il proprio percorso.
Avevamo già dato spazio a queste testimonianze in un precedente articolo dedicato a dove lavorano i nostri ex studenti. Quella raccolta continua: nuovi nomi, nuove aziende, lo stesso filo conduttore. Perché il modello Dirextra si misura su un punto solo — cosa fanno gli allievi dopo — e queste storie raccontano formazione, inserimento e crescita come tappe di un'unica sequenza. Sono Master che ti fanno lavorare.
Quando chi insegna è anche chi assume
C'è una ragione concreta per cui questo passaggio funziona, e riguarda chi sta in cattedra. Nei percorsi Dirextra la docenza è spesso affidata agli stessi manager delle imprese che poi assumono: direttori tecnici, project manager certificati, responsabili di commessa che portano in aula problemi reali e, non di rado, escono dall'aula con qualche candidato già individuato.
Non è un modo di dire. In una recente sessione dedicata al tunnelling, un project manager di una società del gruppo Webuild — venticinque anni di cantieri internazionali tra Panama, Doha e Iraq — ha tenuto una lezione tecnica e, nello stesso giorno, ha svolto colloqui individuali per possibili inserimenti nella sua azienda. È la dimostrazione di come, qui, la distanza tra la cattedra e l'ufficio del personale sia molto più corta del normale. Lo stesso vale per chi torna: alcuni ex allievi, diventati nel frattempo dirigenti, rientrano in aula come testimonial e talvolta come reclutatori per le imprese in cui lavorano. La formazione, l'inserimento e la carriera diventano così parti di uno stesso circuito.
A rendere possibile tutto questo è la struttura stessa dei percorsi. I Master Internazionali Dirextra prevedono 1.000 ore di esperienza diretta in impresa, svolte presso le stesse aziende che sostengono i programmi: non un tirocinio generico, ma un inserimento su attività reali — una commessa, un cantiere, un ufficio gare. È in questi mesi che il candidato smette di essere uno studente e diventa una risorsa già operativa, valutata sul campo da chi poi deciderà se assumerla. Le storie che seguono nascono quasi tutte lì.
Dalle grandi opere all'ambiente: le storie nel settore costruzioni e infrastrutture
Le storie più numerose arrivano dal mondo delle costruzioni, dell'energia e dell'ambiente — i settori in cui Dirextra forma da oltre vent'anni. Sono anche i comparti dove oggi la domanda di figure tecniche è più alta, spinta dagli investimenti in grandi opere e infrastrutture: un contesto in cui arrivare con competenze già spendibili fa la differenza tra cercare lavoro e venire cercati.
Samuela, ingegnere ambientale, è stata assunta già durante il Master Ingegneri e Architetti di Impresa da un'azienda specializzata in bonifiche ambientali. Oggi è operativa sul campo come tecnico ambientale, tra gare d'appalto, report ambientali e monitoraggio delle commesse: dall'aula alla responsabilità tecnica reale nel giro di pochi mesi. Il suo percorso racconta bene cosa significhi un inserimento che comincia prima ancora della fine del corso.
Vincenza ha scelto la strada della sicurezza. Entrata in una grande impresa del settore impiantistico come ASPP Junior, lavora oggi su un progetto industriale ad alta complessità, tra attività HSE, sopralluoghi e presenza quotidiana in impianto. È il profilo a cui guarda un percorso come il Corso HSE Manager, allineato alla norma UNI 11720:2025, pensato proprio per chi punta a ruoli di salute, sicurezza e ambiente nelle grandi opere.
Michela, laureata in Economia, è la prova che il settore construction non è fatto solo di ingegneri. Dopo il Master in Controllo di Gestione e Project Control, oggi segue un'importante commessa infrastrutturale ferroviaria: tra ufficio tecnico, accessi in cantiere e processi di commessa, vive da vicino le dinamiche di una grande infrastruttura, confrontandosi ogni giorno con organizzazione e avanzamento lavori.
Infine c'è chi quel percorso lo ha chiuso da tempo e oggi ne rappresenta il punto d'arrivo. Antonello, dopo il Master Ingegneri di Impresa, è stato inserito in una grande impresa di costruzioni e ha costruito la sua carriera nei cantieri internazionali — a partire dal Marocco — fino a diventarne Direttore Tecnico. È tornato in aula come testimonial, a raccontare ai nuovi allievi una sequenza che riassume tutto il modello: formazione, inserimento, crescita e continuità nel tempo.
Dall'aula all'hospitality: le storie nel turismo
Il filo dell'inserimento attraversa anche un settore molto diverso, quello del turismo e dell'ospitalità, dove Dirextra forma figure manageriali con il Master in Gestione Internazionale del Turismo. È un comparto in piena trasformazione, dove la parte gestionale — accoglienza, eventi, revenue, destination management — è tra le più richieste e meno coperte dalla formazione universitaria tradizionale.
Camilla, dopo un primo ingresso nel settore hospitality, prosegue oggi il suo percorso in una struttura pugliese dedicata a ospitalità, eventi e destination experience. Tra reception, organizzazione operativa e supporto alle attività della struttura, costruisce esperienza concreta in una realtà orientata al turismo esperienziale — quel tipo di competenza che, nel turismo, si impara soprattutto sul campo.
Alessia, allieva del Master Internazionale in Gestione del Turismo, lavora in una catena alberghiera internazionale, attualmente in trasferta operativa tra due strutture del gruppo. Dall'accoglienza al supporto operativo, vive ogni giorno le dinamiche del settore: organizzazione, relazione con il cliente, gestione operativa e attenzione all'esperienza degli ospiti. Una crescita che avviene direttamente dentro una realtà internazionale.
Storie diverse, lo stesso percorso Master-Lavoro
Settori che sembrano lontani tra loro - l'ambiente, le infrastrutture, la sicurezza, l'hospitality - ma una struttura comune dietro ogni storia: un percorso di alta formazione costruito con le imprese, una fase di esperienza diretta in azienda e un inserimento seguito passo passo. È questa coerenza tra ciò che si studia e ciò che si fa il giorno dopo a fare la differenza, più del singolo titolo. E c'è un dettaglio che accomuna quasi tutte queste storie: l'assunzione non è arrivata mesi dopo il diploma, ma è maturata durante il percorso, nel periodo di esperienza in impresa. È il segnale che la formazione, quando è progettata insieme a chi assume, accorcia in modo concreto i tempi d'ingresso nel mondo del lavoro.
Se ti riconosci in uno di questi percorsi — tecnico, gestionale o manageriale — e vuoi capire quale sia il più adatto al tuo profilo, il modo più semplice è confrontarti con la segreteria, che può orientarti sul percorso giusto e sulle agevolazioni disponibili. Le selezioni per le prossime edizioni dei Master Internazionali, in partenza a Bruxelles, sono aperte.
📧 master@dirextra.com ☎️ Numero Verde gratuito 800 821 796
Perché, come dimostrano queste storie, la formazione conta davvero quando si trasforma in lavoro.
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