Discipline STEM nelle costruzioni: quali sono e perché sono tanto richieste

Nell’ambito dell’istruzione degli ultimi anni, si sente sempre più parlare di discipline STEM, acronimo inglese che indica le materie Science, Technology, Engineering and Mathematics, ovvero l’insieme delle discipline scientifiche, tecnologiche e ingegneristiche.
Ma perché sono diventate così rilevanti in numerosi settori? La risposta è semplice: queste competenze rappresentano il motore della trasformazione digitale, dell’innovazione tecnologica e, più in generale, delle professioni più richieste nel prossimo futuro.
Laurearsi oggi in ambito STEM significa non solo accedere a maggiori opportunità di carriera, ma anche contribuire in modo attivo al progresso e al cambiamento che stanno interessando ogni settore produttivo. Tra questi rientra anche il settore delle costruzioni e delle grandi opere pubbliche, dove ingegneria, tecnologia e analisi dei dati occupano un ruolo più rilevante.
Si pensi, ad esempio, alla transizione ecologica: progettare pannelli solari più efficienti, sviluppare reti elettriche intelligenti o realizzare sistemi di trasporto sostenibili richiede competenze avanzate in ambito scientifico e tecnologico.
In questo articolo vedremo più nel dettaglio cosa si intende per discipline STEM, perché sono diventate così importanti e quale ruolo svolgono all’interno del settore delle costruzioni, con uno sguardo anche alle opportunità di aggiornamento professionale.
Quali sono le discipline STEM e la loro importanza
Come indicato anche nelle linee guida pubblicate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, le discipline STEM comprendono un insieme di materie tra loro strettamente connesse:
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Science (Scienze): fisica, chimica, biologia e scienze naturali;
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Technology (Tecnologia): informatica, sistemi digitali e innovazione tecnologica;
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Engineering (Ingegneria): progettazione, costruzione e ottimizzazione di strutture e processi;
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Mathematics (Matematica): calcolo, statistica e modellazione.
L’acronimo nasce negli Stati Uniti nei primi anni 2000 per identificare un gruppo di discipline ritenute fondamentali per lo sviluppo economico e tecnologico. Alla base di questa scelta vi erano anche i risultati di importanti indagini internazionali, come PISA e TIMSS, che evidenziavano un livello insufficiente di competenze scientifiche tra gli studenti, con possibili ripercussioni sul mercato del lavoro e sulla competitività dei Paesi.
Da qui la necessità di rafforzare l’insegnamento di queste materie, incentivando l’accesso ai percorsi STEM e promuovendo un approccio più integrato e applicativo. Le discipline non vengono infatti considerate come compartimenti separati, ma come ambiti che dialogano tra loro, combinando teoria e pratica.
Questo approccio interdisciplinare favorisce lo sviluppo delle cosiddette 4C: pensiero critico, comunicazione, collaborazione e creatività, competenze oggi sempre più richieste in contesti professionali complessi e in continua evoluzione. Non a caso, anche iniziative internazionali come l’Agenda ONU 2030 sottolineano l’importanza di rafforzare le competenze scientifiche e tecnico-professionali, promuovendo un’istruzione inclusiva e orientata al futuro.
Il ruolo delle discipline STEM nel settore delle costruzioni
Le discipline STEM sono oggi al centro di come vengono progettate, realizzate e gestite le opere pubbliche, grazie ad un’integrazione sempre più stretta tra ingegneria, tecnologia e analisi dei dati.
Nel settore delle costruzioni e delle grandi opere pubbliche, le competenze ingegneristiche rappresentano la base di ogni intervento: dall’ideazione alla progettazione, fino al collaudo e alla manutenzione di infrastrutture complesse. In questo contesto, matematica e fisica sono indispensabili per il calcolo strutturale, le verifiche antisismiche, la gestione delle risorse idriche e la progettazione di reti stradali e ferroviarie.
A queste si affiancano le tecnologie digitali, che hanno trasformato profondamente il modo di lavorare. Software di progettazione, modellazione 3D e strumenti di simulazione consentono di analizzare in anticipo prestazioni, criticità e costi delle opere, migliorando l’efficienza e riducendo i margini di errore.
Un ruolo sempre più rilevante è svolto, infatti, dal BIM (Building Information Modeling), che permette di creare un modello digitale dell’opera contenente informazioni tecniche, economiche e gestionali lungo tutto il suo ciclo di vita. La crescente diffusione del BIM negli appalti pubblici riflette una spinta normativa verso la digitalizzazione dei processi, richiedendo competenze avanzate in ambito STEM.
Anche in cantiere, l’innovazione sta ormai diventando una parte integrante della pratica quotidiana: sensori, droni, sistemi IoT e strumenti di analisi dei dati vengono utilizzati per monitorare tempi, costi, sicurezza e sostenibilità. Di conseguenza, i profili professionali richiesti devono integrare competenze tecniche e digitali con la conoscenza delle normative, dando spazio a nuovi percorsi formativi sempre più specializzati.
Aggiornamento professionale e discipline STEM: i corsi Dirextra
Chiarito, dunque, quanto le discipline STEM siano sempre più integrate nel settore delle costruzioni e delle grandi opere pubbliche, l’aggiornamento professionale assume un ruolo sempre più da protagonista. Le competenze acquisite durante il percorso universitario, infatti, rappresentano solo il punto di partenza: per rimanere competitivi è necessario sviluppare conoscenze sempre più specifiche, soprattutto in ambito digitale e tecnologico.
In questa direzione si inseriscono percorsi formativi mirati, come quelli proposti da Dirextra Alta Formazione, che ha costruito un’offerta orientata proprio alle esigenze della filiera delle costruzioni, in linea con gli aggiornamenti normativi e i trend di mercato. Tra i corsi più rilevanti rientrano quelli dedicati al Building Information Modeling, come i percorsi per BIM Coordinator e BIM Manager, così come il corso per BIM Specialist, figure oggi sempre più richieste negli appalti pubblici per la gestione digitale dei progetti.
Accanto alla modellazione informativa, restano fondamentali anche le competenze legate alla progettazione tecnica. In questo ambito, le certificazioni CAD, come quelle su AutoCAD e ArchiCAD, consentono di acquisire e validare competenze operative nell’utilizzo di strumenti ormai imprescindibili nella progettazione e nella gestione delle opere.
Un ulteriore tassello riguarda le competenze digitali trasversali. Le certificazioni informatiche accreditate EIPASS, come Cybercrime, IT Security e il programma 7 Moduli User, permettono di sviluppare conoscenze legate alla sicurezza informatica, alla gestione dei dati e all’utilizzo consapevole delle tecnologie, aspetti sempre più rilevanti anche nei contesti tecnici e nei cantieri digitalizzati.
La formazione continua per tecnici e professionisti, dunque, non è solo un’opportunità di carriera, ma un passo importante per integrare competenze STEM avanzate all’interno del proprio profilo professionale, rendendolo più coerente con le esigenze attuali del settore.
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