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Diventa Planner Primavera P6: il corso live parte il 26 ottobre

Diventa Planner Primavera P6: il corso live parte il 26 ottobre

Nelle riunioni di avanzamento di una grande commessa, la domanda che torna più spesso non riguarda i costi ma le date. Quando finisce la struttura? Che effetto ha sulla consegna il ritardo di un fornitore? Quanto margine resta prima che il termine contrattuale diventi un problema? Chi sa rispondere con dati alla mano, e non a sensazione, ricopre uno dei ruoli più ricercati dalle imprese che lavorano sulle opere pubbliche: il Planner.

È la figura che costruisce, aggiorna e interpreta il programma dei lavori, e che sulle commesse di grandi dimensioni lavora con Oracle Primavera P6, il software di pianificazione più diffuso tra general contractor e committenti internazionali. Chi è già in cantiere o in ufficio tecnico lo sa: il cronoprogramma allegato al progetto è un impegno, mentre il programma che serve davvero a gestire l'esecuzione è uno strumento quotidiano, che va saputo costruire e governare.

Per chi vuole fare questo salto, lunedì 26 ottobre parte in diretta su Teams la nuova edizione del Corso Planner Primavera P6 di Dirextra. Nei prossimi paragrafi vediamo perché le imprese cercano queste competenze, cosa si impara a fare nelle 20 ore del corso e come iscriversi. Le basi del software le avevamo già introdotte nella nostra guida al corso Primavera P6.

Perché le imprese cercano Planner: i tempi sono un obbligo contrattuale

Negli appalti pubblici il tempo non è una variabile organizzativa interna all'impresa. È un'obbligazione contrattuale, e il Codice ne regola con precisione le conseguenze.

L'art. 126 del D.Lgs. 36/2023 stabilisce che le penali per ritardo siano calcolate su base giornaliera, in misura compresa tra lo 0,5 e l'1,5 per mille dell'ammontare netto contrattuale, fino a un tetto complessivo del 10%. Su un contratto da 20 milioni di euro, un solo giorno di ritardo può costare fino a 30.000 euro. Lo stesso articolo prevede, per i lavori, un premio di accelerazione per ogni giorno di anticipo, riconosciuto dopo il collaudo se l'opera è conforme e le condizioni di sicurezza sono state rispettate.

Le regole operative stanno nell'Allegato II.14. Il direttore dei lavori controlla il rispetto dei tempi indicati nel cronoprogramma allegato al progetto esecutivo, poi dettagliati nel programma di esecuzione redatto dall'esecutore (art. 1, comma 2, lett. i). In caso di consegna parziale, l'esecutore deve presentare un programma che dia priorità alle lavorazioni eseguibili, pena la perdita della possibilità di iscrivere riserve per i ritardi (art. 3, comma 9). E il programma di esecuzione, con i suoi aggiornamenti, finisce tra i documenti trasmessi al collaudatore (art. 15). A questo si aggiungono le sospensioni dell'art. 121, che ridefiniscono il termine contrattuale e aprono spesso il fronte del contenzioso.

Tradotto in pratica: chi non sa dimostrare con un programma aggiornato perché un'attività è slittata, e quale impatto ha avuto sul termine finale, parte in svantaggio. È per questo che le imprese cercano persone capaci di farlo.

Cosa imparerai a fare: dal percorso critico al controllo degli scostamenti

Il Planner non è un disegnatore di diagrammi di Gantt. Traduce il progetto in una sequenza logica di attività, con durate, vincoli e risorse, e tiene quella sequenza allineata alla realtà del cantiere. Sono proprio queste le abilità su cui lavora il corso.

Si parte dalla scomposizione del progetto (la WBS, Work Breakdown Structure) e dalle relazioni logiche tra le attività: cosa non può iniziare prima che un'altra sia conclusa, cosa può procedere in parallelo, dove pesano autorizzazioni, forniture e finestre stagionali. Da qui si ricava il percorso critico, la catena di attività che determina la durata dell'opera: un giorno perso lì è un giorno perso sul termine contrattuale, mentre altrove può essere assorbito dal margine.

Poi c'è il lavoro di tutti i giorni: aggiornare il programma con l'avanzamento reale, confrontarlo con la baseline approvata, segnalare gli scostamenti prima che diventino irrecuperabili. E quando qualcosa cambia, che sia una variante, una sospensione o un ritardo di fornitura, simulare gli scenari alternativi e quantificarne l'impatto. Sono informazioni che servono al project manager per decidere, alla direzione tecnica per riprogrammare e all'ufficio contratti per sostenere, se serve, una riserva.

Perché imparare Primavera P6 e non un altro software

Sulle commesse infrastrutturali e sui grandi progetti industriali Primavera P6 è lo standard per ragioni molto concrete. Gestisce programmi con migliaia di attività, più progetti contemporaneamente e risorse condivise, in un ambiente in cui più planner lavorano sullo stesso database. Molti committenti, concessionari e clienti internazionali chiedono nei contratti che il programma lavori venga consegnato e aggiornato proprio in formato Primavera. E la gestione delle baseline, l'analisi degli scostamenti e la reportistica lo rendono adatto non solo a costruire il programma, ma a governarlo per tutta l'esecuzione.

La conseguenza sul mercato è diretta: Primavera P6 compare con regolarità negli annunci per planner, project control e project manager delle grandi imprese di costruzione, in Italia e all'estero. Per un tecnico già inserito è una delle specializzazioni con il miglior rapporto tra tempo di apprendimento e valore professionale.

È anche una competenza che apre una traiettoria di carriera precisa. Dal ruolo di Planner si passa con naturalezza al project control, dove tempi e costi vengono governati insieme, e da lì alla gestione di commessa: chi sa leggere un programma lavori e prevederne gli sviluppi parla la lingua della direzione, oltre a quella del cantiere. Per un ingegnere o un geometra che oggi segue l'esecuzione, è il modo più rapido per spostarsi verso ruoli di coordinamento senza abbandonare il contatto con l'opera.

Come iscriversi all'edizione live: date, attestati e PDU

Il corso alterna il ruolo e le responsabilità del Planner nella pianificazione dei progetti complessi all'uso operativo di Primavera P6 EPPM: impostazione della struttura di progetto, costruzione e aggiornamento del cronoprogramma, tecniche di pianificazione applicate a casi reali, supporto al controllo di commesse di grandi dimensioni. Le lezioni sono tenute da formatori certificati PMP e Oracle, con esperienza diretta nella gestione di commesse complesse e di gare pubbliche.

Il calendario dell'edizione live su Microsoft Teams, per un totale di 20 ore:

  • lunedì 26 ottobre: 8 ore;
  • lunedì 2 novembre: 4 ore;
  • martedì 3 novembre: 8 ore.

Chi non può seguire in diretta può scegliere la videoregistrazione. Al termine Dirextra, accreditata presso il CPD Certification Service di Londra, rilascia l'attestato "Planner Primavera P6" e un attestato separato per 20 PDU (Professional Development Units), utilizzabili per l'accesso agli esami di certificazione CAPM e PMP o per il mantenimento di una certificazione già conseguita.

Il corso è pensato per chi vuole lavorare come Planner, per project manager e capi commessa, per tecnici di imprese impegnate su grandi opere e per le aziende che vogliono formare il proprio personale, anche con iscrizioni multiple. Le pubbliche amministrazioni possono acquistarlo tramite MEPA.

Per partecipare all'edizione del 26 ottobre basta selezionare la modalità Videoconferenza live nella scheda del corso e completare l'iscrizione online. Per iscrizioni aziendali o per ricevere il programma dettagliato, la segreteria Dirextra risponde a master@dirextra.com e al Numero Verde 800 821 796: i posti per la diretta sono la scelta migliore per chi vuole confrontarsi con i docenti sui propri casi di cantiere.

Riferimenti normativi: D.Lgs. 36/2023, artt. 121 e 126; Allegato II.14, artt. 1, 3 e 15.

Approfondimenti:

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Commenti

Terenzio Battistella - ottobre 15, 2026

Buongiorno, sono interessato al corso. Gentilmente chiedo il costo
Grazie

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