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Master Internazionali Settori Costruzioni, Infrastrutture e Oil and Gas

Master Internazionali Settori Costruzioni, Infrastrutture e Oil and Gas

Tra la laurea e il primo contratto in una grande impresa di costruzioni c'è spesso un vuoto difficile da colmare. I Master Internazionali nei settori costruzioni, infrastrutture e oil & gas nascono proprio per riempirlo: trasformare un titolo accademico in una professione operativa, dentro le aziende che realizzano autostrade, ferrovie, gallerie, ponti e grandi impianti energetici in Italia e nel mondo. Non si tratta di accumulare un altro diploma, ma di costruire un ponte diretto verso il lavoro.

In un precedente articolo abbiamo presentato il catalogo dei Master Internazionali Dirextra nel loro insieme. Qui ci concentriamo su un percorso specifico — quello dedicato a chi punta al settore delle grandi opere — e proviamo a rispondere alla domanda che ogni neolaureato si pone davvero: non "quale master è il più completo", ma "questo percorso mi porta concretamente a un'assunzione?". Vediamo perché il settore continua a cercare figure tecniche, come orientarsi, com'è strutturato il programma e cosa è successo a chi l'ha già concluso.

Quale percorso fa per te? Parti da tre domande

Prima di scegliere un master conviene chiarirsi le idee. Tre domande aiutano a capire se questo è il percorso giusto.

Qual è il tuo titolo di studio? Il Master Ingegneri e Architetti di Impresa è rivolto a laureati in Ingegneria (civile, edile, meccanica, elettrica, gestionale), Architettura e Geologia. Se rientri in queste lauree, hai i requisiti per accedere alle selezioni, che avvengono per titoli, test scritti e colloqui. È un dettaglio importante: il percorso non è generico, ma calibrato sulle competenze tecniche che le imprese di costruzioni cercano davvero.

Preferisci una carriera in Italia o all'estero? Il master mette a disposizione due percorsi di carriera, e la scelta resta al candidato, indicata al momento dell'immatricolazione. Chi vuole restare in Italia viene inserito nei cantieri e negli uffici tecnici delle imprese partner sul territorio nazionale; chi punta a un'esperienza internazionale può lavorare nei cantieri esteri delle stesse multinazionali, presenti in oltre cinquanta Paesi. La fase d'aula della prossima edizione si svolge a Bruxelles, con possibilità di seguire anche in videoconferenza o tramite videoregistrazione on demand.

Hai già maturato esperienze nel settore? Il percorso è pensato soprattutto per chi arriva dall'università e ha bisogno di un primo inserimento strutturato. Ma anche chi ha già qualche esperienza trova valore nei moduli avanzati — dalla contrattualistica internazionale al controllo di commessa — e nelle certificazioni rilasciate, spendibili da subito sul mercato.

Perché costruzioni, infrastrutture e oil & gas continuano ad assumere

C'è una ragione concreta per cui un percorso così verticale ha senso proprio ora: il settore sta attraversando una fase di forte domanda di figure tecniche. Spinto dal PNRR e dagli investimenti in grandi infrastrutture, nel 2026 il comparto delle costruzioni è atteso in crescita, con investimenti stimati in aumento di circa il 5,6% rispetto all'anno precedente. Ferrovie e alta velocità, infrastrutture idriche, transizione energetica e opere pubbliche alimentano una pipeline di cantieri che ha bisogno di personale qualificato, in Italia e all'estero.

Il problema, per le imprese, è semmai trovarlo. Federcepicostruzioni ha stimato un fabbisogno di circa 375.000 lavoratori aggiuntivi nel comparto, in un contesto di popolazione attiva in calo. Per un neolaureato in ingegneria civile o in una disciplina tecnica affine, il messaggio è semplice: la domanda c'è, e a fare la differenza è arrivare sul mercato con competenze già spendibili e un canale diretto verso le aziende che assumono. È esattamente lo spazio in cui si colloca un percorso di alta formazione orientato all'inserimento.

Il Master Ingegneri e Architetti di Impresa: come è strutturato

Il Master Ingegneri e Architetti di Impresa Settore Costruzioni e Oil & Gas è un percorso post-laurea da oltre vent'anni, realizzato con il patrocinio di ANCE e accreditato presso il CPD Certification Service di Londra. La struttura è pensata per unire teoria e pratica: 1.500 ore complessive, di cui 500 ore di alta formazione in aula e 1.000 ore (cinque mesi) di esperienza diretta in impresa, svolta in cantiere o in ufficio tecnico, su attività reali come gare, acquisti e controllo di gestione.

Più che un elenco di materie, il programma è costruito attorno a ciò che saprai fare alla fine. Imparerai a gestire una gara d'appalto e a seguire l'esecuzione di un contratto pubblico dalla stipula al collaudo; a muoverti nei contratti internazionali — gli Standard Contract Forms, i FIDIC e la gestione dei Claims — che regolano i cantieri all'estero; a pianificare e controllare una commessa con strumenti operativi come Primavera P6 e le metodologie del Construction Project Management, entrambi con rilascio di certificazione. Completano il quadro la direzione tecnica del cantiere, il controllo di gestione e budget di commessa e l'inglese tecnico del settore, anch'esso certificato. Sono competenze che, sommate, definiscono il profilo che le imprese cercano per le proprie commesse.

Gli sbocchi seguono la geografia dei grandi cantieri: infrastrutture di trasporto (autostrade, gallerie, ferrovie, ponti, metropolitane, porti, dighe, aeroporti), infrastrutture energetiche e impianti (centrali, fotovoltaico, oil & gas) e grandi opere civili come ospedali, stadi e campus. È un ventaglio che spiega perché la domanda di figure formate su questi temi resti alta. Sul fronte economico, le aziende sponsor mettono a disposizione contributi e borse di studio che riducono in modo significativo la quota di partecipazione, a cui si aggiungono i bandi regionali in base alla residenza del candidato: per i dettagli su costi e agevolazioni conviene confrontarsi direttamente con la segreteria.

Il cuore del modello, però, sono le 1.000 ore in impresa. Non si tratta di un tirocinio generico, ma di un inserimento svolto presso una delle aziende che sponsorizzano il master, sulle stesse attività di cui poi ci si occuperà da assunti: avanzamento lavori, gestione della commessa, ufficio gare. È in questa fase che la formazione si salda al lavoro reale, e che il candidato smette di essere uno studente per diventare una risorsa già operativa. Per questo le certificazioni rilasciate lungo il percorso — dal Construction Project Management al Primavera P6 — non restano titoli sulla carta: arrivano accompagnate da un'esperienza concreta che le rende immediatamente leggibili da un datore di lavoro.

Dall'aula al cantiere: le storie di chi è stato assunto

La differenza tra un master e un percorso di inserimento si misura su un punto solo: cosa succede dopo. Il modello Dirextra prevede l'assunzione presso le imprese sponsor già durante o al termine del percorso, con un monitoraggio continuo che mantiene coerenza tra formazione e ruolo professionale. Tre storie recenti raccontano come funziona.

Samuela, ingegnere ambientale neolaureata, è stata assunta durante la 38ª edizione del master da un'azienda specializzata in bonifiche ambientali. Oggi è operativa sul campo come tecnico ambientale, tra gare d'appalto, report ambientali e monitoraggio delle commesse: dall'aula alla responsabilità tecnica reale nel giro di pochi mesi. Vincenza, dopo il percorso, è entrata in una grande impresa del settore impiantistico come ASPP Junior, impegnata su un progetto industriale ad alta complessità tra attività HSE, sopralluoghi e presenza quotidiana in impianto.

C'è poi chi quel percorso lo ha chiuso da tempo e oggi rappresenta il punto d'arrivo del modello. Antonello, allievo della 38ª edizione, è stato inserito in una grande impresa di costruzioni e ha costruito la sua carriera nei cantieri internazionali — a partire dal Marocco — fino a diventarne Direttore Tecnico. È tornato in aula come testimonial, a raccontare ai nuovi allievi un percorso che riassume la sequenza che Dirextra propone: formazione, inserimento, crescita e continuità nel tempo.

Come orientarsi e candidarsi

Scegliere un percorso post-laurea è una decisione che vale anni di carriera, e merita una valutazione su misura più che una brochure. Se ti riconosci nel profilo — laurea tecnica, voglia di entrare nel mondo delle grandi opere, apertura a una carriera in Italia o all'estero — il passo successivo è confrontarti con chi può orientarti sul percorso più adatto e sulle agevolazioni disponibili.

Vale la pena ricordare che i posti per ogni edizione sono limitati e l'accesso avviene per selezione, su titoli, test scritti e colloquio: conviene quindi muoversi con un minimo di anticipo. Le selezioni per la prossima edizione, in partenza a Bruxelles, sono aperte. Per verificare se il tuo profilo è in linea, conoscere date, costi e agevolazioni o semplicemente ricevere un orientamento, puoi contattare la segreteria:

📧 master@dirextra.com ☎️ Numero Verde gratuito 800 821 796

È il modo più semplice per capire, dati alla mano, se questo è il percorso che può trasformare la tua laurea in una professione.

Approfondimenti:

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