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SALC S.p.A. e Dirextra: oltre 50 Allievi Assunti in Vent'anni

SALC S.p.A. e Dirextra: oltre 50 Allievi Assunti in Vent'anni

SALC è da sempre una delle realtà di riferimento del settore delle costruzioni in Italia: possiamo vedere il suo intervento nelle grandi opere infrastrutturali, civili e industriali, dalla Stazione Termini di Roma all'Autostrada A4 in Val Trompia. Ed è anche una delle aziende che, da due decenni, assume i giovani ingegneri formati da Dirextra Alta Formazione.

Il numero degli assunti dice tutto: oltre 50 ex allievi Dirextra sono stati inseriti in SALC e nelle società storiche del gruppo dal 2005 a oggi. Non uno o due casi isolati, ma un flusso costante, mai interrotto. E uno di loro, entrato da neolaureato, oggi è il Direttore Tecnico dell'azienda.

È la dimostrazione concreta di cosa significhi, per un Ente di formazione come Dirextra, conoscere davvero le imprese: non un elenco di "partner" su una brochure, ma un rapporto diretto con chi assume. Chi ha già cercato lavoro nel settore sa quanto pesi la differenza. Andiamo quindi a conoscere meglio SALC, e come si è costruita nel tempo questa alleanza: perché un percorso post-laurea progettato insieme alle aziende porta a risultati che un master generalista non può garantire.

SALC: la punta di diamante del Settore delle Costruzioni in Italia

SALC nasce nel 2005 dall'iniziativa dell'Ing. Claudio Salini che, con il sostegno della famiglia, pone le basi di quello che nell'arco di un decennio diventa uno dei protagonisti del settore italiano delle costruzioni. Oggi l'impresa è guidata dal fratello, il Dott. Simon Pietro Salini, ed è attiva su grandi opere infrastrutturali, civili e industriali, con committenze pubbliche e private in Italia e all'estero.

Secondo i dati diffusi dall'azienda, il quadro attuale conta 776 milioni di euro di portafoglio lavori, oltre 40 opere ultimate e consegnate alla pubblica utilità, più di 15 cantieri aperti sul territorio nazionale e 259 dipendenti, con un giro d'affari che SALC indica in oltre un miliardo di euro. Numeri costruiti in controtendenza, attraversando anni difficili per l'intero comparto.

Sono però le opere a dire di che lavoro si tratta. Tra i lavori in corso figurano l'intervento infrastrutturale alla Stazione Termini di Roma e l'infrastruttura autostradale in Val Trompia sull'Autostrada A4; nel portafoglio storico ci sono maxi-appalti infrastrutturali in tutto il Paese, opere civili e industriali, interventi di restauro, parcheggi interrati e iniziative immobiliari.

Questa varietà è essa stessa un'opportunità di carriera. Un'impresa che alterna infrastrutture di trasporto, opere civili complesse, restauri e interventi industriali permette a chi entra di misurarsi con tipologie di cantiere molto diverse, ciascuna con vincoli e committenti propri: una stazione ferroviaria in esercizio non si gestisce come un tratto autostradale o come un parcheggio interrato in centro città. È il tipo di esposizione che, in pochi anni, costruisce un tecnico completo anziché uno specialista di un'unica tipologia di opera.

Dirextra e SALC: vent'anni di collaborazione e oltre 50 allievi assunti

Tutto nasce quasi da una coincidenza geografica. Dirextra, fondata a Catania nel 2003, si trasferisce a Roma all'inizio del 2006, ai Parioli, in via Chelini. Quasi negli stessi mesi Claudio Salini lascia lo storico ufficio di Fontana di Trevi e sposta la sua giovane impresa nello stesso quartiere, in una strada parallela a quella della scuola. A completare il quadro arriva Francesco Clemente, chiamato come direttore generale, che con il Master Dirextra aveva una consuetudine fin dalla prima edizione.

Da lì in poi le condizioni ci sono tutte: due porte a pochi metri, persone che si conoscono, una scuola che forma tecnici per le grandi opere e un'impresa che di quei tecnici ha bisogno per crescere. Dal 2006 Dirextra diventa il principale bacino di assunzione dell'azienda. Il meccanismo era di una semplicità disarmante: erano Claudio o Francesco a entrare in aula di persona, ascoltare gli allievi e scegliere. Poi arrivava l'invito nei cantieri, perché una commessa la si capisce solo vedendola. Non un accordo di partnership sulla carta, ma una consuetudine quotidiana tra chi insegnava e chi assumeva.

Claudio Salini è scomparso prematuramente nel 2015, lasciando un'eredità che l'azienda — che ha poi assunto la denominazione SALC S.p.A. — ha saputo raccogliere e portare avanti, e che a Dirextra resta come memoria viva di un amico prima ancora che di un imprenditore. Il filo tra le due realtà, però, non si è spezzato: è proseguito con la stessa logica di sempre.

Due decenni di continuità producono un risultato misurabile: oltre cinquanta ex allievi Dirextra inseriti in SALC e nelle società storiche del gruppo. E non si tratta di una stagione fortunata concentrata in pochi anni: il flusso attraversa le edizioni del Master dal 2005 fino alla 38ª del 2025-2026, senza interruzioni. L'ultimo inserimento documentato risale al febbraio 2026, sul cantiere della linea ferroviaria Magenta-Vigevano.

I ruoli raccontano l'ampiezza del percorso possibile. Tra gli ex allievi passati per l'azienda si contano oggi un Direttore Tecnico e un Direttore di Cantiere, un Deputy Capo Commessa, un Vice Direttore di Cantiere, un Responsabile Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza, un Deputy Project Manager a capo di ufficio tecnico e pianificazione, e poi Site Manager, Cost Controller, Planner, figure dell'ufficio gare, del controllo di gestione e dell'area amministrativa. Alcuni sono ancora lì da oltre quindici anni, altri hanno costruito altrove il seguito della propria carriera, altri ancora sono approdati in SALC dopo una prima esperienza in altre imprese del network Dirextra — segno che il ponte tra scuola e impresa continua a produrre effetti anche a distanza di anni.

I luoghi attraversati compongono una mappa che coincide con quella delle grandi opere italiane e internazionali: il Marocco delle prime commesse estere, Grandi Stazioni, la Stazione Termini e la stazione La Sapienza a Roma, l'ospedale di Lecce, gli interventi di Ancona e Lecco, fino alla linea Magenta-Vigevano. Una mappa di cantieri che, nel tempo, è diventata anche una mappa di carriere.

Che nulla di tutto questo appartenga al passato lo dice l'ultimo incontro: lo scorso 11 dicembre tre dirigenti dell'azienda — Sebastiano Salini, il direttore tecnico Antonello Fois e la responsabile Risorse Umane Lucilla Caputo — sono entrati in aula al Master Dirextra di Manchester per incontrare gli allievi della 38ª edizione. Non un intervento di rappresentanza: SALC sta assumendo e cerca proprio quei profili. Per un neolaureato la differenza è sostanziale, perché presentarsi a un'impresa che conosce la scuola da due decenni significa evitare la parte più faticosa di ogni primo inserimento — dover spiegare cosa si sa fare. Chi seleziona conosce già il programma e la preparazione che c'è dietro. Resta da valutare la persona.

Dal Master alla Direzione Tecnica: il percorso di Antonello Fois

Il caso che meglio riassume questa storia ha un nome. Il percorso completo di Antonello Fois lo abbiamo raccontato in un articolo dedicato al suo cammino dai cantieri internazionali al ritorno in aula; qui interessa il punto di partenza.

Già nel 2005, per la prima commessa internazionale dell'azienda in Marocco, SALC preleva dal Master un giovane ingegnere: è Antonello. Da quel cantiere avvia una carriera fatta di ruoli di responsabilità crescente su opere autostradali e ferroviarie, fino ad arrivare alla direzione tecnica della stessa impresa in cui era entrato da neolaureato. Oggi coordina progettazione, pianificazione e gestione dei lavori, ed è una figura vicina alla proprietà.

C'è poi un modo meno lineare di arrivare in SALC, e racconta qualcosa su come funziona il network Dirextra nel tempo. Damiano Corda, allievo della X edizione, comincia la propria carriera in Albania con Cosedil, un'altra impresa partner della scuola, impegnato nella costruzione di un carcere. Da lì costruisce esperienza sul campo, e anni dopo approda in SALC, dove oggi è Site Manager. Il canale che si apre con il Master, insomma, non si esaurisce con il primo inserimento: continua a produrre effetti anche a quindici anni di distanza.

Il ritorno di Antonello in aula come testimonial chiude il cerchio e dice, meglio di qualsiasi statistica, cosa significhi il modello Dirextra: formazione, inserimento, crescita e continuità nel tempo. Non un posto di lavoro qualsiasi, ma un percorso professionale che dura vent'anni.

Master Ingegneri di Impresa: il percorso che porta all'assunzione

Il canale che ha alimentato questa storia è il Master Ingegneri e Architetti di Impresa Settore Costruzioni e Oil & Gas, il percorso post-laurea che Dirextra realizza con il patrocinio di ANCE e il sostegno delle imprese sponsor. La sua struttura spiega perché funzioni: 1.500 ore complessive, di cui 1.000 di esperienza diretta in impresa, svolte in cantiere o in ufficio tecnico su attività reali — gare, acquisti, controllo di gestione, avanzamento lavori.

È lì che il rapporto si salda. Le aziende partner non ricevono curriculum: vedono lavorare le persone su una commessa vera, per mesi. E chi partecipa arriva al colloquio avendo già toccato con mano il mestiere. Due decenni dopo, il modello è rimasto lo stesso di quando Claudio e Francesco entravano in aula ai Parioli: sono cambiate le sedi, le tecnologie e la scala dei progetti, non il principio.

Per conoscere i requisiti di accesso, le agevolazioni disponibili o semplicemente capire se il tuo profilo è in linea, puoi scrivere a master@dirextra.com o chiamare il Numero Verde gratuito 800 821 796. La storia di SALC dimostra che, nel settore delle costruzioni, le carriere solide cominciano quasi sempre da un incontro nel posto giusto.

Approfondimenti:

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