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Corso di Energy Manager per la Certificazione EGE

Corso di Energy Manager per la Certificazione EGE

Anche se la figura dell’Energy Manager è presente da decenni nella normativa nazionale, il suo ruolo è diventato realmente centrale solo negli ultimi anni, in parallelo al cambiamento profondo delle politiche energetiche e ambientali. Se in passato il suo lavoro era legato soprattutto alla gestione razionale delle risorse e al controllo dei consumi all’interno delle organizzazioni, oggi questa figura rappresenta un vero snodo strategico nella transizione verso modelli più sostenibili, basati sull’efficienza energetica, sull’integrazione delle fonti rinnovabili e sulla riduzione dell’impatto ambientale.

Nel nostro blog abbiamo affrontato più volte questi temi, analizzando l’evoluzione delle direttive europee, le normative italiane più recenti e gli obiettivi legati all’edilizia sostenibile, Case Green e decarbonizzazione del settore delle costruzioni e degli appalti pubblici. Un cambiamento che non riguarda solo le imprese, ma anche i professionisti, sempre più chiamati ad aggiornarsi e a sviluppare competenze specifiche per operare in un contesto normativo e tecnico in continua trasformazione.

In questo scenario si inserisce il Corso di Energy Manager, che rappresenta anche uno strumento per comprendere il ruolo moderno di questa figura, il suo valore nelle organizzazioni e i contesti in cui oggi è maggiormente richiesta.

Energy Manager: ruolo e competenze nel mercato odierno

L’Energy Manager è una figura professionale fondamentale nel processo di transizione energetica e di efficienza delle organizzazioni: si tratta del professionista responsabile della gestione razionale dell’energia all’interno di un’azienda, di un ente pubblico o di una struttura complessa, con l’obiettivo di analizzare i consumi, ottimizzarli e promuovere interventi mirati all’efficienza energetica e all’impiego di fonti rinnovabili. 

Storicamente introdotta in Italia dalla Legge 10/1991 in attuazione del Piano energetico nazionale, la figura è oggi riconosciuta a livello tecnico e funzionale e spesso associata alla certificazione di Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) secondo la norma UNI CEI 11339, che attesta competenze specialistiche in materia di energy management.

Nella pratica quotidiana, l’Energy Manager si occupa principalmente di:

  • Monitorare e analizzare i dati sui consumi energetici, creando bilanci e indici che consentano di identificare inefficienze e opportunità di risparmio; 

  • Condurre audit energetici e diagnostica degli impianti, 

  • Proporre soluzioni e progetti per ridurre consumi e costi;

  • Coordinare l’implementazione di misure di efficientamento. 

In molte realtà, questa figura partecipa anche alla negoziazione di contratti di fornitura energetica, definisce strategie di approvvigionamento, supporta l’integrazione di tecnologie rinnovabili e sviluppa programmi di sensibilizzazione del personale.

Il ruolo si declina in modo diverso a seconda delle dimensioni dell’organizzazione: nelle grandi aziende l’Energy Manager può essere un dirigente con responsabilità di coordinare team multidisciplinari, mentre nelle realtà più piccole la funzione può essere svolta da un consulente esterno con competenze tecniche specialistiche. In ambito pubblico e privato, operando trasversalmente tra area tecnica, acquisti, manutenzione e direzione strategica, questa figura contribuisce a costruire politiche energetiche sostenibili che migliorano la performance economica e ambientale dell’organizzazione.

Corso di Energy Manager con Dirextra

Il Corso Energy Manager di Dirextra Alta Formazione è pensato come un percorso formativo completo e strutturato, rivolto a professionisti e responsabili aziendali che vogliono acquisire o consolidare competenze operative nella gestione dell’energia. 

L’impostazione del corso integra in modo equilibrato aspetti tecnici, normativi, economici e gestionali, offrendo una visione trasversale del ruolo dell’Energy Manager all’interno delle organizzazioni pubbliche e private. L’obiettivo non è solo fornire nozioni teoriche, ma mettere i partecipanti nelle condizioni di analizzare i consumi energetici, individuare interventi di efficientamento e contribuire in modo attivo alla definizione di una politica energetica aziendale coerente con il quadro normativo vigente.

Nel corso delle 24 ore di formazione, erogate in videoconferenza sincrona, il programma affronta lo scenario energetico e regolatorio europeo e nazionale, il funzionamento dei mercati dell’energia e il peso dei costi energetici sulle organizzazioni. Una parte del programma è dedicata all’energy management in ambito aziendale, con particolare attenzione alla pianificazione, al controllo delle prestazioni e all’utilizzo degli indicatori di performance energetica. Il percorso prosegue con l’analisi delle diagnosi energetiche, delle principali tecnologie per l’efficienza negli edifici e nei processi industriali, fino ad arrivare ai Sistemi di Gestione dell’Energia conformi alla ISO 50001, evidenziando il ruolo operativo dell’Energy Manager nel monitoraggio e nel miglioramento continuo.

Il corso è rivolto a tecnici, consulenti, manager, funzionari pubblici e figure HSE o facility che operano nei processi di riduzione dei consumi energetici. Al termine viene rilasciato un attestato di frequenza Dirextra, utilizzabile come evidenza formativa in ambito professionale, anche a supporto di incarichi, bandi e gare, nel rispetto della normativa applicabile.

Quanto guadagna un Energy Manager?

Il reddito di un Energy Manager può variare significativamente in base all’esperienza, alla dimensione dell’organizzazione e al settore in cui opera. Secondo i dati salariali disponibili ad oggi, una figura junior o con pochi anni di esperienza può posizionarsi tra circa 30.000€ e 40.000€ lordi annui, mentre un Energy Manager con esperienza consolidata, soprattutto all’interno di grandi imprese o gruppi industriali, può raggiungere retribuzioni lorde annue comprese tra 50.000€ e 70.000€ o più, con punte ulteriori in casi di responsabilità elevate o funzioni direttive. Inoltre, profili senior o con responsabilità su portafogli energetici complessi, contratti di fornitura e strategie di decarbonizzazione possono superare queste soglie, specialmente nei casi in cui la posizione ricade in ambiti organizzativi critici per la competitività aziendale.

La domanda di Energy Manager resta forte in settori dove il consumo energetico è un fattore determinante di costo e impatto ambientale. Le grandi imprese manifatturiere, i gruppi industriali ad alta intensità energetica, il comparto automotive, i centri logistici e data center sono tra i principali richiedenti una competenza dedicata alla gestione sistemica dell’energia. 

Anche nel settore terziario avanzato, come grandi catene alberghiere, strutture sanitarie complesse e centri commerciali, l’Energy Manager è sempre più ricercato per ridurre costi di esercizio e migliorare performance ESG. Nel settore pubblico e degli enti locali, la figura è richiesta per la governance di edifici pubblici e reti di illuminazione, anche in vista degli obblighi di diagnosi energetica e delle strategie nazionali di efficienza.

In sostanza, l’Energy Manager è una professione in crescita, con pacchetti retributivi che riflettono la specializzazione e la responsabilità del ruolo, e con forte impatto nei settori ad alta intensità energetica e nei contesti che spingono verso la sostenibilità.

Approfondimenti:

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