Certificati BIM Specialist, Coordinator o Manager: i Corsi Live partono il 7 Novembre

Chi lavora con il BIM da qualche anno prima o poi si trova davanti a una scelta. Il modellatore che ha imparato Revit su una commessa dopo l'altra si chiede se sia arrivato il momento di formalizzare quella competenza con una certificazione. Il tecnico che coordina già, di fatto, i modelli di più discipline si domanda se puntare al ruolo di Coordinator o direttamente a quello di Manager. E l'impresa che partecipa a gare sopra soglia deve decidere quali figure certificare per prime, perché il personale qualificato pesa in sede di offerta.
Sono domande diverse con un punto in comune: la risposta dipende dal profilo di partenza e dal ruolo che si vuole ricoprire, non da una gerarchia astratta. La norma UNI 11337-7 descrive quattro figure con compiti e responsabilità molto distinti, e scegliere il percorso giusto significa evitare di prepararsi per un esame che non corrisponde al proprio lavoro quotidiano.
Nei prossimi paragrafi mettiamo a confronto i tre profili principali, vediamo come funziona la certificazione e come scegliere tra i due corsi Dirextra che partono in diretta sabato 7 novembre. Chi vuole prima capire come cambiano le retribuzioni salendo lungo la filiera può partire dalla nostra analisi su quanto guadagna un BIM Manager.
Specialist, Coordinator o Manager: tre profili, tre livelli di responsabilità
La UNI 11337-7 individua le figure della gestione informativa digitale descrivendone conoscenze, abilità e competenze. La distinzione più utile, per scegliere un percorso, riguarda il livello a cui ciascuna opera.
Il BIM Specialist lavora dentro la singola commessa e dentro la propria disciplina. Modella gli oggetti, li popola di informazioni, produce gli elaborati ed è responsabile della qualità del contenuto informativo che immette nel modello. È il profilo di chi passa la giornata nel software di authoring, architettonico, strutturale o impiantistico.
Il BIM Coordinator opera ancora sulla commessa, ma su tutte le discipline. Federa i modelli, verifica le interferenze, controlla che i contenuti rispettino le regole stabilite e gestisce gli scambi tra i progettisti. Il suo lavoro si misura nella capacità di far dialogare modelli prodotti da persone e strumenti diversi.
Il BIM Manager lavora invece sull'organizzazione. Definisce linee guida e procedure, pianifica l'adozione del metodo, supervisiona più commesse e cura i documenti che regolano il rapporto con il committente, a partire da capitolato informativo e offerta di gestione informativa. Accanto a queste tre figure la norma colloca il CDE Manager, che presidia l'ambiente di condivisione dei dati.
Il passaggio dall'uno all'altro non è automatico. Un ottimo Specialist non diventa Coordinator solo perché accumula anni di modellazione: serve una competenza diversa, che riguarda il controllo e il coordinamento più che la produzione.
Come funziona la certificazione UNI 11337-7
La certificazione delle figure BIM è rilasciata da organismi di certificazione accreditati Accredia, secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024 sulla certificazione delle persone e con il supporto applicativo della prassi UNI/PdR 78:2020, che definisce i requisiti per la valutazione di conformità ai profili della UNI 11337-7.
Il percorso segue alcune tappe precise. Prima dell'esame l'organismo verifica i requisiti del candidato in termini di istruzione, formazione ed esperienza professionale nel ruolo per cui chiede la certificazione: più il profilo è elevato, più l'esperienza richiesta è specifica. Superato l'esame, il professionista viene iscritto nel registro dell'organismo. La certificazione va poi mantenuta nel tempo con aggiornamento periodico e rinnovata alla scadenza.
Due conseguenze pratiche meritano attenzione. La prima: un corso di preparazione non sostituisce l'esame, ma lo rende affrontabile, perché le prove verificano sia la conoscenza delle norme sia la capacità di applicarle a casi concreti. La seconda: chi non ha ancora l'esperienza richiesta può comunque formarsi subito e sostenere l'esame in un secondo momento, quando avrà maturato i requisiti.
Perché il mercato chiede figure certificate
La spinta arriva dagli appalti pubblici. Dal 1° gennaio 2025, per effetto dell'art. 43 e dell'Allegato I.9 del D.Lgs. 36/2023, come modificati dal correttivo (D.Lgs. 209/2024), la gestione informativa digitale è obbligatoria per le nuove opere e per gli interventi su costruzioni esistenti di importo superiore a 2 milioni di euro.
L'obbligo coinvolge entrambi i lati del contratto. Le stazioni appaltanti, secondo il comma 3 dell'Allegato I.9, devono nominare un gestore dell'ambiente di condivisione dei dati, almeno un gestore dei processi digitali e, per ogni intervento, un coordinatore dei flussi informativi nella struttura di supporto al RUP. Gli operatori economici, dal canto loro, devono rispondere a un capitolato informativo con un'organizzazione credibile, e il personale certificato è il modo più immediato per dimostrarla.
Il risultato è una domanda che riguarda tutti i livelli: Specialist capaci di produrre modelli conformi, Coordinator in grado di garantirne la coerenza, Manager che sappiano impostare il processo. La certificazione è il linguaggio comune con cui imprese, studi e amministrazioni riconoscono queste competenze.
Quale corso scegliere: le edizioni live dal 7 novembre
Dirextra propone due percorsi distinti, entrambi da 20 ore e tenuti dall'Ing. Giuseppe Lia. Ex allievo Dirextra, ha lavorato per sei anni come BIM Manager per Astaldi in Algeria e Cile, poi per Pizzarotti tra Guadalupa e Parigi, e oggi guida la filiale BIM del Groupe Valode & Pistre nella capitale francese. Porta in aula il punto di vista di chi il BIM lo ha applicato sui cantieri delle grandi opere.
Il Corso BIM Specialist è la scelta per chi lavora o vuole lavorare sulla modellazione. Affianca a una parte su fondamenti, norme e requisiti di certificazione un modulo pratico su Revit per architettura e strutture: famiglie e parametri, coordinamento, controllo dei modelli, scambio dati in IFC, casi reali di progetto. È adatto anche a neolaureati che vogliono entrare nel settore e a tecnici che non hanno ancora i requisiti d'esame e intendono formarsi subito.
Il Corso BIM Coordinator e BIM Manager negli Appalti Pubblici si rivolge a chi coordina o vuole coordinare i processi. Il programma unisce quadro normativo, ISO 19650, UNI 11337, obiettivi e usi dei modelli, redazione del BIM Execution Plan e dimensioni 4D, 5D e 6D a un modulo operativo su modelli federati, clash detection, verifiche con Navisworks e Solibri, flussi IFC e BCF. È pensato anche per project manager, RUP, funzionari pubblici e direttori tecnici.
Entrambi partono sabato 7 novembre in diretta su Microsoft Teams, con la possibilità di seguire in presenza a Bruxelles; per chi preferisce gestire i tempi in autonomia c'è la videoregistrazione, attivabile subito e disponibile per tre mesi. Al termine Dirextra, accreditata presso il CPD Certification Service di Londra, rilascia l'attestato del percorso frequentato. L'esame di certificazione è facoltativo, separato dal corso e prenotabile tramite Dirextra con un organismo accreditato, dopo la verifica dei requisiti. Le pubbliche amministrazioni possono acquistare entrambi i corsi tramite MEPA.
La regola per orientarsi è semplice: se il tuo lavoro è produrre il modello, parti dallo Specialist; se è far funzionare insieme modelli, persone e documenti, il percorso è quello del Coordinator e Manager. Per iscriverti all'edizione live seleziona la modalità Videoconferenza nella scheda del corso scelto; per iscrizioni aziendali o dubbi sul profilo più adatto, la segreteria risponde a master@dirextra.com e al Numero Verde 800 821 796.
Riferimenti normativi: UNI 11337-7; UNI/PdR 78:2020; UNI CEI EN ISO/IEC 17024; D.Lgs. 36/2023, art. 43 e Allegato I.9, come modificati dal D.Lgs. 209/2024.
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