Salta il contenuto

Nazione

Legge di Bilancio 2026 per l'Edilizia: bonus e detrazioni

Legge di Bilancio 2026 per l'Edilizia: bonus e detrazioni

Il passaggio dal vecchio al nuovo anno rappresenta sempre un momento di fiato sospeso per tutti i settori che hanno uno sguardo rivolto agli aggiornamenti normativi e uno di questi è proprio quello degli appalti pubblici e delle costruzioni.

Già negli ultimi anni, infatti, si è assistito ad una vera e propria rivoluzione legislativa, cominciata con il nuovo Codice Appalti (D. Lgs. 36/2023) e proseguita con i vari Decreti correttivi, insieme alle delucidazioni dell’ANAC, del Ministero e delle Parti sociali implicate nel settore edile.

L’attesa, dunque, ha riguardato anche la Legge di Bilancio 2026, in particolare per quanto concerne la sorte di tutte quelle agevolazioni e detrazioni che hanno riguardato il mondo delle costruzioni che, se da una parte avevano l’obiettivo di favorire una transizione verso pratiche più ecosostenibili, dall’altra hanno alimentato dubbi e richieste di chiarimenti.

In questo articolo andremo a riassumere quali sono i bonus e le detrazioni che sono state confermate con l’anno nuovo, facendo un riepilogo su quanto già valido in precedenza; difatti, anticipiamo che, secondo il comma 22 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio, sono state confermate le agevolazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici. Rivediamo nel dettaglio quali sono.

Bonus Ristrutturazione

Il Bonus Ristrutturazione o Bonus Casa è la detrazione IRPEF per interventi di recupero del patrimonio edilizio su singole unità residenziali e parti comuni condominiali (manutenzione straordinaria, restauro/risanamento conservativo, ristrutturazione, ecc.), già presente nel 2025.

Il massimale compreso nell'agevolazione è 96.000€ per unità immobiliare, ripartito in 10 rate annuali. Si fa presente che nel 2026 restano in vigore le regole “a due velocità” (prima casa o altri immobili) e il calo più marcato viene spostato al 2027.

Ecco in breve le Aliquote previste:

  • 2025: 50% se abitazione principale (per proprietario/titolare di diritto reale), 36% per gli altri immobili.

  • 2026: conferma dello stesso schema 50% / 36%.

  • 2027 (se confermato): riduzione a 36% prima casa e 30% altri immobili.

Possono usufruirne le persone fisiche e altri soggetti che sostengono la spesa e hanno un titolo sull’immobile (proprietà o diritto reale; in vari casi anche detenzione con consenso, secondo regole ordinarie).

Ecobonus per la riqualificazione energetica

Anche l’Ecobonus è stato riconfermato per il 2026, ovvero la detrazione per interventi di efficienza energetica (come coibentazioni, sostituzione impianti, infissi, schermature, solare termico, ecc.), con fruizione in 10 rate. Si parla sempre di meccanismo “a due livelli” (abitazione principale o altri immobili) prevedendo nel 2027 una riduzione delle percentuali. 

Per quanto riguarda i massimali, nel caso dell'Ecobonus i limiti dipendono dal tipo di intervento, in quanto non esiste un unico tetto. In molte ricostruzioni operative si richiamano limiti massimi di detrazione come 100.000€ (riqualificazione globale), 60.000€ (involucro/pannelli solari/infissi in alcune casistiche) e 30.000€ (sostituzione impianti), ma vanno sempre verificati sul singolo intervento.

Vediamo le Aliquote in estrema sintesi:

  • 2025 e 2026: 50% per abitazione principale, 36% negli altri casi.

  • 2027: 36% per abitazione principale, 30% negli altri casi.

Possono richiederlo i contribuenti che sostengono la spesa su immobili esistenti (con regole specifiche per soggetti e tipologie di edifici).

Superbonus

Analizzando il testo della Legge di Bilancio 2026, emerge che il Superbonus ordinario non è stato prorogato oltre le scadenze già previste; tuttavia, nel 2026 resta una finestra speciale legata agli eventi sismici (crateri 2009 e 2016) con disciplina dedicata.

Anche in questo caso i tetti di spesa sono diversi per intervento (cappotto, impianti, sismico, ecc.) e possono essere modulati per numero unità o intero condominio.

Ecco in breve le Aliquote previste:

  • 2025: per molti soggetti l’aliquota è 65%, con regole e condizioni di accesso e avanzamento lavori.

  • 2026: non è previsto il Superbonus ordinario, come già specificato, ma è possibile ottenere il 110% per immobili nei territori colpiti da specifici eventi sismici, alle condizioni e nei limiti normativi (inclusi vincoli sulle opzioni di fruizione).

  • 2027: per il momento non è previsto, salvo interventi avviati o la presenza di deroghe già “ancorate” a regimi precedenti, che vanno valutate caso per caso.

Attenzione: oltre ai requisiti tecnici (interventi trainanti/trainati, SAL, asseverazioni, visto ecc. a seconda del caso), si richiede la CILA-Superbonus come adempimento tipico per molti interventi.

Sismabonus e Sismabonus Acquisti

Il Sismabonus è la detrazione per lavori che riducono il rischio sismico su edifici in zone sismiche ammesse, con ripartizione in 10 rate. Per questo bonus, nelle ricostruzioni 2026 viene confermato l’allineamento alle aliquote “ordinarie” (prima casa o altri immobili) e il massimale tipico indicato è 96.000€ per unità immobiliare, come per L'Ecobonus.

Il Sismabonus Acquisti, invece, si applica a favore di chi acquista unità immobiliari derivanti da interventi di demolizione e ricostruzione effettuati da imprese (in comuni in zone sismiche ammesse), quando l’intervento comporta riduzione del rischio sismico. La detrazione si calcola sul prezzo di acquisto e si ripartisce in 10 rate annuali, mentre il massimale è il medesimo del Sismabonus ordinario.

Le Aliquote confermate per il 2026 sono le stesse del 2025, ovvero 50% per abitazione principale, 36% negli altri casi, mentre dal 2027 saranno 36% per abitazione principale, 30% negli altri casi.

Ricordiamo che il Sismabonus si rivolge a chi sostiene spese su immobili interessati dagli interventi agevolabili, con percentuale più alta se i lavori vengono effettuati sulla prima casa. Allo stesso tempo, il Sismabonus Acquisti si rivolge a persone fisiche acquirenti (e altri soggetti ammessi dalle regole) interessati a comprare edifici ristrutturati con riduzione del rischio sismico.

Bonus Acquisto Immobili Ristrutturati

Confermato anche il Bonus Acquisto Immobili Ristrutturati, che si rivolge a chi acquista unità abitative in fabbricati ristrutturati da imprese o cooperative che vendono oppure assegnano entro un termine previsto (nelle ricostruzioni operative, per esempio, si richiama il vincolo temporale di 18 mesi dalla fine dei lavori).

La detrazione si applica su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita/assegnazione, con tetto massimo 96.000€ per unità (quindi la detrazione massima varia con l’Aliquota), con ripartizione in 10 rate annuali.

Le Aliquote si riassumono come segue:

  • 2025 e 2026: 50% per abitazione principale e 36% per tutte le altre;

  • 2027: 36%  per abitazione principale e 30% per tutte le altre.

Questo Bonus è particolarmente indicato per coloro che comprano nuove unità derivate da ristrutturazione di interi fabbricati da parte di soggetti qualificati indicati sopra, come le imprese di costruzioni.

Bonus Acquisto e Costruzione Box Pertinenziali e Bonus Barriere Architettoniche

Nella Legge di Bilancio 2026 si conferma anche il Bonus Acquisto e Costruzione Box Pertinenziali che, come suggerisce il nome, si riferisce alle spese per realizzare (o, in taluni casi, acquistare) box e posti auto pertinenziali ad un’unità immobiliare residenziale. La detrazione è in 10 quote annuali, con massimale al 96.000€ nell’alveo delle detrazioni per recupero edilizio, quando l’intervento rientra nel perimetro del Bonus Casa e Pertinenze.

Le Aliquote sono le stesse del Bonus Acquisto Immobili Ristrutturati, ma è fondamentale il vincolo di pertinenzialità, mentre la detrazione riguarda le spese imputabili alla realizzazione.

Passando al Bonus Barriere Architettoniche, non risulta prorogato per il 2026, ma la detrazione al 75% vale per spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025, con massimali differenziati in base alla tipologia dell’edificio (o unità abitativa), nonché al singolo caso.

Facciamo presente che gli interventi di eliminazione barriere possono in molti casi rientrare nel Bonus ristrutturazione con le relative aliquote (50%, 36% ecc.), ma non più come detrazione “dedicata” al 75%.

Bonus Mobili

Concludiamo con il Bonus Mobili, ovvero l'agevolazione destinata per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici che servono ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione; per questo è strettamente connesso al Bonus Ristrutturazione. La detrazione è ripartita in 10 rate annuali ed è confermata per gli acquisti fino al 31 dicembre 2026, con un massimale di spesa pari a 5.000€, comprensivo di trasporto e montaggio.

Le Aliquote, invece, si ripartiscono come segue:

  • 2025 e 2026: 50% sulla spesa entro massimale di 5.000€;

  • 2027: non ancora previsto, salvo nuove proroghe future.

Attenzione: per accedervi serve aver avviato un intervento di recupero edilizio agevolato, i pagamenti devono essere tracciabili e occorre conservare documentazione e fatture. Inoltre valgono requisiti sulle classi energetiche minime degli elettrodomestici.

Approfondimenti:

 

Articolo precedente Case Prefabbricate chiavi in mano: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate
Articolo successivo Gare di Appalto Digitali: le nuove procedure telematiche

Lascia un commento

* Campi obbligatori

Confronta Prodotti

{"one"=>"Seleziona 2 o 3 articoli da confrontare", "other"=>"{{ count }} di 3 elementi selezionati"}

Seleziona il primo elemento da confrontare

Seleziona il secondo elemento da confrontare

Seleziona il terzo elemento da confrontare

Confrontare