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Moderni grattacieli di vetro sotto cieli blu, simbolo di contratti pubblici nel Codice Appalti.

Nuovo Codice Appalti: cosa cambia nel 2026

Nuovo Codice Appalti: cosa Cambia nel 2025

Con D. Lgs 36/2023 entra ufficialmente in vigore il Nuovo Codice Appalti, stabilendo l’operatività delle nuove norme dal 1° luglio dello stesso anno e la digitalizzazione degli appalti dal 1° gennaio 2024.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione in ambito di appalti pubblici, in quanto prevede importanti modifiche rispetto al Codice precedente (approvato con il D. Lgs 50/2016), prima fra tutti l’introduzione dell’appalto integrato, ovvero un contratto misto dove confluisce non solo l’esecuzione dei lavori, ma anche la prestazione del servizio di progettazione.

Tuttavia, bisogna tener presente che, nel corso del 2025 sono stati messi in atto diversi cambiamenti, alcuni dei quali entreranno in vigore proprio nel corso del 2026.

Nei prossimi paragrafi andremo ad esplorare la questione nel dettaglio, offrendoti importanti suggerimenti per ricevere una preparazione completa e approfondita sull’argomento.

Nuovo Codice Appalti: lo stato attuale

L’entrata in vigore del Nuovo Codice Appalti ha segnato la definitiva integrazione dei software digitali e strumenti tecnologici nell'ambito delle costruzioni in genere, al fine di snellire le procedure burocratiche, ridurre i costi di realizzazione e rendere l’intero processo di progettazione ancora più rapido ed efficiente, senza perdere in qualità.

Per questa ragione si parla di vera e propria rivoluzione nel settore dei contratti pubblici, con l’introduzione di numerosi aggiornamenti, come l’appalto integrato già citato in precedenza.

Fra le altre novità introdotte dal Codice si ricordano:

- La possibilità di procedere con il subappalto a cascata senza limiti, ovvero affidare i lavori ad imprese terze e a discrezione della stazione appaltante, al fine di concluderli in tempi più brevi;

- La digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti, attraverso l’ecosistema nazionale di approvvigionamento digitale (e-procurement) e prevedendo le seguenti fasi: programmazione, progettazione, pubblicazione, affidamento ed esecuzione;

- L’introduzione del concetto di dissenso costruttivo, ovvero offrire una valida alternativa in caso di rifiuto nell’ambito della conferenza di diversi servizi;

- Limiti più alti per gli affidamenti diretti: fino a 150.000€ per i lavori e 140.000€ per servizi e forniture, con l’introduzione di procedure negoziate senza bando entro determinate soglie.

- La figura del RUP evolve da Responsabile Unico del Procedimento a Responsabile Unico del Progetto, diventando di fatto il Project Manager dei lavori, con nuove responsabilità, competenze e requisiti per la nomina. 

Nuovo Codice Appalti: novità per il 2026

Dal 1° gennaio 2026 il Codice Appalti entra in una nuova fase applicativa, anche alla luce delle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (di cui abbiamo già parlato in precedenza) e degli adeguamenti alle soglie di rilevanza comunitaria stabilite dai Regolamenti UE pubblicati nell’ottobre 2025. 

Le nuove soglie, definite a livello europeo e recepite nell’ordinamento nazionale, innalzano i valori oltre i quali scatta l’obbligo di procedure sovra-soglia: per i lavori pubblici il limite sale a 5.404.000 euro, mentre per servizi e forniture varia in base alla tipologia di amministrazione, oscillando tra 140.000 e 216.000 euro per i settori ordinari e arrivando a 432.000 euro nei settori speciali.

Sul fronte economico, la Manovra 2026 interviene in modo significativo sul tema del caro materiali, prorogando i meccanismi di revisione prezzi già previsti dal Codice e confermando il ruolo dei prezzari aggiornati nella contabilizzazione dei SAL, con percentuali di riconoscimento differenziate in base alla data dell’offerta.

In questo contesto si inserisce anche l’annunciata adozione del Prezzario Nazionale dei Lavori Pubblici, in vigore da giugno 2026, coordinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso un apposito Osservatorio, con funzione di riferimento tecnico e di monitoraggio degli scostamenti territoriali. 

Non solo: la Legge di Bilancio introduce correttivi alla disciplina del premio di accelerazione (art. 126 del Codice), rafforzando i vincoli di governance per garantire un uso più rigoroso delle risorse.

Resta infine centrale il Fondo Opere Indifferibili, rifinanziato anche per il 2026, e l’impianto su clausole sociali e sostenibilità ambientale di cui all’art. 57, già oggetto di affinamenti da parte del legislatore e costantemente richiamato nelle indicazioni operative di ANAC e MIT.

Come mantenersi aggiornati

Per le società e i liberi professionisti che operano in ambito pubblico mantenersi aggiornati risulta quanto mai imperativo, soprattutto per evitare di incorrere in sanzioni e garantire una corretta esecuzione delle opere secondo le disposizioni di legge.

A tal proposito, Dirextra Alta Formazione rappresenta da oltre vent’anni un punto di riferimento per gli addetti del settore, capace di garantire una preparazione completa e aggiornata nell’ambito dei contratti pubblici, avvalendosi del supporto di docenti qualificati ed esperti di normative.

Per quanto concerne gli Appalti e i Contratti Pubblici, abbiamo già trattato in una precedente mini-guida l’offerta formativa attualmente disponibile, che comprende in generale Master Executive di più giorni e corsi più brevi, che approfondiscono le principali novità legislative.

Il Master Executive in Appalti e Contratti Pubblici rappresenta la scelta più ambita dai professionisti di lavori, servizi e forniture nelle opere pubbliche, in quanto offre un programma dettagliato sugli aggiornamenti previsti dal Nuovo Codice Appalti, compresa la nuova figura del RUP, l’affidamento dei contratti sopra e sotto soglia e tutte le fasi del contratto, dalla progettazione al collaudo finale dei lavori.

Il percorso formativo, che prevede 5 sessioni da 4 ore il venerdì (per un totale di 20 ore), potrà essere seguito in videoconferenza live oppure attraverso link videoregistrati, secondo le necessità dello studente.

Al termine del Master sarà rilasciato da Dirextra, ente accreditato per la formazione continua, un attestato di qualifica riconosciuto dal CNF (Consiglio Nazionale Forense) per il rilascio di 10 CFA (crediti formativi avvocati).

L'offerta formativa del 2026 si arricchisce con ulteriori percorsi formativi che rispondono alle esigenze del mercato e aggiornano sugli ultimi cambiamenti normativi. Tra questi segnaliamo:

Per maggiori dettagli invitiamo a contattare la segreteria del corso dirextra@master.com, oppure navigare nelle schede prodotto.

Sviluppo delle competenze BIM

L’obbligo di introduzione dello strumento BIM per numerosi appalti ha creato la necessità di formare nuove figure professionali competenti, che attualmente sono fra le più ricercate nel settore, in quanto devono essere nominate all’interno dei contratti pubblici per la prosecuzione dei lavori.

A tal proposito, Dirextra Alta Formazione ha adeguato le sue proposte formative per rispondere alle esigenze del mercato attuale, offrendo una preparazione completa e certificata con accreditamento, sulle seguenti figure professionali:

- BIM Specialist (Revit) – Tecnico esperto di modellazione che si occupa della costruzione del modello BIM, sviluppando una profonda conoscenza del software BIM Authoring;

- BIM Coordinator e BIM Manager, figure che coincidono con il RUP per quanto riguarda le stazioni appaltanti e con il Project Manager per le imprese di costruzioni;

- Esperti BIM Norma UNI 11337-7:2018 / PdR UNI 78:2020, corso di aggiornamento per mantenere la certificazione annuale, in linea con i cambiamenti normativi del momento;

- Corso Introduzione all’Intelligenza Artificiale applicata al BIM, per un primo approccio ad uno strumento tanto innovativo nella progettazione;

- Abbonamento annuale per mantenere la certificazione BIM, in linea con le disposizioni di legge, in cui viene incluso anche il corso di aggiornamento. Grazie a questo prodotto, i professionisti dovranno preoccuparsi solo di seguire il percorso formativo, mentre Dirextra pensa a tutti gli aspetti burocratici della certificazione.

Si fa presente che i corsi, che di per sé già costituiscono una qualifica professionale, danno accesso agli esami per ottenere le relative certificazioni, che potranno essere acquistati contestualmente o meno al momento della registrazione al corso. 

Approfondimenti: 

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